IL PROGETTO
“La Città di Tutti” nasce grazie al prezioso supporto dell’Assemblea Capitolina, con il contributo assegnato come vincitori del bando “Sementi 2023” (riconfermato anche per il 2024) tappa di un percorso importante intrapreso ormai da diversi anni, che vede l’Associazione culturale Teatro Trastevere soggetto realizzatore di molteplici progetti educativi con il sostengo del Comune di Roma, in cui il teatro e le arti performative diventano strumento di esperienza e conoscenza, soprattutto per i più giovani. Nel 2020, il Teatro Trastevere, da sempre impegnato nel coniugare la ricerca artistica con l’educazione sociale, incontra il collettivo di artisti che ha preso vita intorno al progetto teatrale “Il mio segno particolare”, uno spettacolo e un percorso didattico sui temi della diversità e dell’accettazione. Il Collettivo ha oggi assunto il nome di Compagnia Walden. La terza edizione de “La Città di Tutti” si terrà dal 26 settembre al 15 novembre, con una serie di appuntamenti al Teatro Trastevere e diffusi per la città. La sfida che ci si pone davanti quest’anno supera i confini cittadini e si fa universale: la nostra città non è direttamente coinvolta in alcun conflitto, ma la Cultura della Pace getta sicuramente un ponte verso i territori teatro di conflitti attualmente in atto. Ma la Cultura della Pace non è solamente qualcosa che riguarda situazioni oltre confine, ma può sicuramente migliorare la coabitazione tra cittadini in ogni ambito della nostra quotidianità.
L’idea della Terza edizione de “La Città di Tutti”, è quella dunque di confermare l’ottimo lavoro delle precedenti edizioni, aggiungendo degli elementi di novità. Un’edizione che partendo dal concetto di Cultura della Pace riesca a veicolarla creando iniziative e momenti nei diversi ambiti della vita sociale: nelle scuole, nelle piazze, nei percorsi turistici e nei luoghi della cultura. Un’edizione che sappia scovare all’interno della storia della città di Roma luoghi e personaggi simbolici della volontà di Pace della cittadinanza Romana.
Il contest ragazzi e i workshop con le scuole: piantare semi, far sbocciare fiori
In questi due anni abbiamo consolidato un rapporto di fiducia e collaborazione in particolare con le scuole vincitrici delle passate edizioni. Decine di ragazze e ragazzi hanno partecipato alle attività gratuite offerte da Teatro Trastevere e Associazione Culturale Walden. Da questi incontri sono nati percorsi di conoscenza e crescita che non si sono fermati con la conclusione del progetto in sé. Proprio per questo abbiamo riflettuto sul mandato educativo e sulla necessità di continuare a coltivare i semi piantati in questi anni, per far sbocciare dei bellissimi fiori. In quest’ottica, alle scuole vincitrici delle passate edizioni, che parteciperanno alla chiamata alle arti collettiva, verranno proposte anche delle attività laboratoriali gratuite sulla Cultura della Pace. Le attività, porteranno alla produzione di contenuti che le ragazze e i ragazzi condivideranno con tutti nel corso della grande festa finale con tutte le scuole e la comunità. Le attività proposte saranno workshop di teatro dell’oppresso, teatro creativo, ideazione e realizzazione di un podcast.
Per partecipare al concorso, scarica il bando e invia i tuoi materiali a lacittaditutti@teatrotrastevere.it.
CHI SIAMO
TEATRO TRASTEVERE: Il progetto Teatro Trastevere nasce nel 2009 dall’idea di un piccolo gruppo di amici e artisti, attivo da tempo nella realtà teatrale capitolina. Recuperare uno spazio “nuovo” dedicato al teatro, in tutte le sue forme, in un contesto da tempo abbandonato, è stata la mission che li ha impegnati negli anni. Un lungo e appassionante lavoro per restituire a una sala storica trasteverina, un tempo cinema, l’immagine e il ruolo di un luogo aperto e ricco di iniziative culturali. Un “folle sogno” divenuto realtà. Per saperne di più: www.teatrotrastevere.it/chi-siamo/.
COMPAGNIA WALDEN: Il collettivo si incontra grazie allo spettacolo “Il mio segno particolare”, adattamento drammaturgico dell’omonimo romanzo autobiografico di Michele D’Ignazio edito da Rizzoli, realizzato grazie al supporto dell’Associazione Naevus Odv Italia, l’Associazione italiana del nevo congenito gigante. In scena c’è Marco Zordan, diretto da Maria Antonia Fama. Strada facendo, il cammino de «Il mio segno particolare» è diventato un viaggio sempre più grande. Gli spettatori e i lettori volevano saperne di più su come mettere a punto quel grande superpotere che è raccontare. Così è nato un percorso educativo, in cui l’arte è lo strumento per raccontare la diversità e i segni particolari che ognuno si porta addosso, nel corpo e sul cuore. Per saperne di più: www.ilmiosegnoparticolare.com/lospettacolo.